Eventi

Riciclo e recupero di rifiuti di plastica e sottoprodotti di materie plastiche

Il corso approfondisce le principali tematiche relative alle materie prime seconde ottenute per riciclo delle materie plastiche, attraverso trattamento di rifiuti provenienti da post consumo e da scarti industriali, soffermandosi sulle loro caratteristiche in funzione dell’impiego finale, sulla loro classificazione e identificazione.
Per gli scarti industriali pre consumo, considerati sottoprodotti, vengono forniti i riferimenti legislativi che consentono di evitare la gestione di questi materiali come rifiuti con i conseguenti adempimenti.

DESTINATARI

Il corso è rivolto ai trasformatori di materie plastiche che ottengono scarti di lavorazione dai processi di stampaggio, estrusione, lavorazioni meccaniche, ai recuperatori e ai riciclatori di materie plastiche, agli utilizzatori di materie prime seconde.

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

  1. La Norma UNI 10667
  2. Classificazione e identificazione delle materie prime seconde
  3. Le caratteristiche delle materie plastiche rigenerate
  4. Gestione dei rifiuti di materie plastiche
  5. I sottoprodotti: definizione e requisiti
  6. Gestione dei sottoprodotti, documenti e adempimenti secondo la legislazione vigente


Condizioni di partecipazione e quota iscrizione

CORSO APPROFONDITO SUI POLIMERI

Nozioni avanzate sulle caratteristiche dei materiali plastici: struttura, proprietà, prove di caratterizzazione, classificazione per famiglie, schede tecniche, cenni sui principali processi di trasformazione.

DESTINATARI

Progettisti, tecnici di laboratorio e produzione, assicuratori qualità, utilizzatori di manufatti

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

Primo giorno

  1. Struttura e definizioni dei polimeri termoplastici
  2. effetto delle condizioni ambientali e del tempo sulle caratteristiche dei polimeri
  3. il fenomeno del creep o scorrimento viscoso
  4. le curve reologiche dei polimeri, cosa rappresentano e come si ottengono
  5. prove di caratterizzazione dei materiali plastici: descrizione dei metodi di prova, significato e interpretazione dei risultati
  • caratterizzazione fisico-meccanica (trazione, flessione, urti Izod e Charpy, temperature Vicat e HDT)
  • caratterizzazione reologica (indice di fluidità, viscosità in soluzione, curva reologica)
  • caratterizzazione con prove di infiammabilità (UL 94 V – glow wire test)
  • prove di identificazione dei materiali mediante analisi FT-IR e DSC.

 

Secondo giorno

  1. Proprietà più significative delle principali famiglie polimeriche
  2. utilizzo di superpolimeri per applicazioni speciali
  3. identificazione delle proprietà indicate in una scheda tecnica tramite le quali effettuare la scelta di un materiale, riferimento alle principali banche dati consultabili in internet
  4. generalità sui principali processi di trasformazione delle materie plastiche
  5. applicazioni e discussioni su casi concreti.

 

Segnaliamo che sullo stesso argomento CESAP offre altri tre corsi: uno su “Introduzione alle materie plastiche” di un giorno, per chi necessità di informazioni di base; un secondo “Corso base sui polimeri”, un terzo di due giorni “Le principali prove di laboratorio e l’interpretazione dei risultati”.

ORARI DEL CORSO

Dalle 9.00 alle 17.00.

(I primi 10 minuti del primo giorno sono dedicati alla presentazione del seminario, dei partecipanti e del Centro).



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COME VALORIZZARE LE PRODUZIONI DA PLASTICHE DA RICICLO

Il corso ha l’obiettivo di approfondire il marchio Plastica Seconda Vita, la sua valenza nei percorsi di sostenibilità ambientale ed economia circolare, con una panoramica del contesto legislativo di riferimento e del collegato iter di certificazione.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a produttori, importatori, progettisti e tecnici di aziende del settore plastico.

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

  1. La sostenibilità ambientale nel quadro normativo italiano: il nuovo Codice Appalti, i Criteri Ambientali Minimi e la Circular Economy
  2. Il marchio Plastica Seconda Vita: la certificazione dei prodotti in plastica riciclata
  3. L’interesse del mercato: la richiesta della Pubblica Amministrazione, GDO, aziende “green”
  4. Il sistema di gestione aziendale ed il marchio Plastica Seconda Vita: il Regolamento di certificazione
  5. Lo schema di verifica Plastica Seconda Vita ed il processo di certificazione
  6. Case history: famiglie di prodotti con il marchio Plastica Seconda Vita


Condizioni di partecipazione e quota iscrizione

GOMME TERMOPLASTICHE: CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ

CESAP organizza un corso per approfondire le conoscenze delle gomme termoplastiche. Per ogni famiglia di gomme termoplastiche vengono descritti, in modo dettagliato, i metodi di sintesi, lo spettro di proprietà, i punti di forza e di debolezza in modo da fornire i criteri di scelta indispensabili per un loro razionale impiego nella progettazione e nella produzione di manufatti caratterizzati da proprietà mirate ed ottimizzate.

ORARI DEL CORSO

Dalle 9.00 alle 17.00.
Si precisa che i primi 10 minuti del primo giorno saranno dedicati alla presentazione del corso, dei partecipanti e del Centro.

DESTINATARI

Il corso è rivolto ai progettisti, agli utilizzatori ed ai produttori di manufatti in gomma termoplastica o a coloro che intendono utilizzare tali materiali come valida alternativa alle tradizionali gomme vulcanizzabili o in settori applicativi particolari (anti-urtizzazione di materiali plastici, adesivi, modifica bitumi).

DOCENTI

I docenti CESAP hanno un’esperienza specifica pluriennale, maturata nelle aziende del settore e aggiornata con continuità.

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

Primo giorno
1. i materiali polimerici: proprietà, caratterizzazione allo stato solido e allo stato fuso;
2. gomme vulcanizzabili: tipi, la vulcanizzazione e le “mescole”
3. gomme termoplastiche: caratteristiche generali e famiglie di elastomeri termoplastici
4. gomme termoplastiche stireniche.
Secondo giorno
5. gomme termoplastiche a struttura segmentata: poliestere, poliuretani, poliammidi
6. gomme termoplastiche da vulcanizzazione dinamica (TPV)
7. gomme termofusibili (MPR, Alcryn)
8. sviluppi futuri
9. principali tecniche di trasformazione delle gomme termoplastiche: confronto tra gomme termoplastiche e gomme vulcanizzabili
10. metodi di prova delle gomme termoplastiche: prove sui polimeri fusi e prove allo stato solido
11. applicazioni.
Si segnala, inoltre, che CESAP organizza anche corsi specifici ed approfonditi sulla conoscenza dei materiali e sulle relative tecnologie di trasformazione.

 

TECNICHE DI COLORAZIONE PER I POLIMERI

La colorazione delle materie plastiche con riferimento all’utilizzo di masterbatch. La prima parte del corso è dedicata alla definizione del concetto di colore e di spazio cromatico con riferimento alle più recenti normative nazionali ed internazionali (norme UNI). Il problema della “costanza del colore” e del metamerismo in particolare per la definizione di capitolati di accettazione/fornitura. La seconda parte è dedicata alle tematiche connesse alla colorazione dei materiali polimerici, con riferimento all’additivazione di coloranti/pigmenti, per evidenziare pregi e difetti delle sostanze coloranti e delle “tecniche” di colorazione con particolare attenzione ai masterbatch.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a tecnici coloristi o di controllo qualità delle aziende che trattano materie plastiche colorate (compound, film, flaconi, imballaggi per cosmetici ecc.) e che devono conoscerne le proprietà ottiche e colorimetriche nonché definire capitolati di fornitura e/o di accettazione.

 

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

Primo giorno

  1. Concetti generali sul colore: fisiologia, psicologia, effetti visivi, influenza del “contorno”
  2. colorimetria: meccanismo della visione, sintesi additiva e sottrattiva, colore dei corpi, sensibilità al colore dell’occhio ecc.
  3. illuminanti standard, costanza del colore e metamerismo
  4. spazi del colore CIE 1931, CIELAB, CMC(l:c), LABmg, CIEDE2000
  5. norme UNI sulla “valutazione/comunicazione del colore” (compensazione del gloss – UNI 10623:1998; campione di riferimento secondario – UNI 10701:1999)
  6. strumentazione utilizzata per la valutazione dei vari aspetti del colore (riflessione, trasmissione, traslucenza, “haze” ecc.)

Secondo giorno

  1. Colore e colorazione: generalità e definizioni (colorante, pigmento, miscela o preparazione pigmentaria, masterbatch)
  2. colorazione dei polimeri termoplastici: pigmenti in polvere, paste, compound, masterbatch
  3. sostanze coloranti: pigmenti inorganici, pigmenti organici, coloranti plastosolubili (caratteristiche colorimetriche, proprietà chimico-fisiche ed eco-tossicologiche, con riferimento al Regolamento REACH)
  4. masterbatch: la dispersione del pigmento, le tipologie dei polimeri (polari, apolari), le tecnologie di produzione (processo continuo o discontinuo)
  5. proprietà caratteristiche di un masterbatch: aspetti reologici, stabilità (calore, luce), migrazione, metameria, interazione con altri componenti, distorsioni e ritiri.

Ad integrazione del corso, CESAP eroga anche “le principali prove di laboratorio e l’interpretazione dei risultati” basato su esempi sperimentali e su prove svolte in laboratorio in cui tratta le caratteristiche di un materiale polimerico al fine di individuare quello utilizzato in una determinata applicazione.

ORARI DEL CORSO

Dalle 9.00 alle 17.00.
Si precisa che i primi 10 minuti del corso saranno dedicati alla presentazione del corso, dei partecipanti e di CESAP.


Condizioni di partecipazione e quota iscrizione

GOMME VULCANIZZABILI: CARATTERISTICHE E PROPRIETÀ

Il corso approfondisce la conoscenza delle gomme vulcanizzabili, analizzando per ciascuna principale tipologia i metodi di sintesi, le proprietà di base, le tecniche di lavorazione, fornendo anche un rapido confronto con le gomme termoplastiche

DESTINATARI

Progettisti, tecnici di produzione ed assicurazione qualità, utilizzatori di manufatti.

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

1.Cenni sui materiali polimerici:

-proprietà

-caratterizzazione allo stato fuso

-caratterizzazione allo stato solido

-caratterizzazione dinamico-meccanica (DMA)

2.sintesi e proprietà di base delle gomme vulcanizzabili:

-gomma naturale

-gomme sintetiche

-elasticità di tipo gommoso o “rubberlike elasticity”

3.Lavorazione delle gomme vulcanizzabili:

-formulazione

-mescolazione

-formatura

-vulcanizzazione

4.cenni sulle gomme termoplastiche:

-caratteristiche generali

-famiglie di elastomeri termoplastici

-confronto con le gomme vulcanizzabili

 

CESAP organizza un corso di due giorni sulle gomme termoplastiche, che possono essere trasformate come le materie plastiche tradizionali e hanno allo stesso tempo le caratteristiche tipiche delle gomme.

ORARI DEL CORSO

Dalle 9.00 alle 17.00.

Si precisa che i primi 10 minuti del corso saranno dedicati alla presentazione del corso, dei partecipanti e di CESAP.



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INTRODUZIONE ALLE MATERIE PLASTICHE

Nozioni sulle diverse famiglie delle principali materie plastiche e sulle loro proprietà, indicazioni utili alle loro principali applicazioni.

DESTINATARI

Addetti ufficio acquisti, progettisti, tecnici di produzione ed assicurazione qualità, utilizzatori di manufatti

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

  1. Morfologia dei materiali polimerici
  2. descrizione delle caratteristiche tipiche delle principali famiglie di polimeri:
  • poliolefine (PE, PP)
  • poliammidi (PA 6, PA 66, PA 11, PA 12, PAMXD 6, PA 63T)
  • resine acetaliche (POM)
  • poliesteri (PET, PBT)
  • polifenilsolfuro (PPS)
  • polimeri clorurati (PVC)
  • resine stiroliche (MBS, MABS, ABS, SAN, PS)
  • resine acriliche (PMMA)
  • policarbonati (PC)
  • polifenilossido (PPO)
  • polieterimmidi (PEI)
  • polisulfoni (PSU)
  1. vantaggi e svantaggi nell’uso dei diversi materiali descritti
  2. applicazioni tipiche ottimali.

 

Altri corsi Cesap di approfondimento: “Corso approfondito sui polimeri” e “Le principali prove di laboratorio e l’interpretazione dei risultati”.



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APPROFONDIMENTI SULLE TECNICHE IR E DSC

Approfondimento sulle tecniche di caratterizzazione ed analisi più utilizzate per i polimeri, (Spettroscopia infrarossa FT-IR e Calorimetria a scansione differenziale DSC), loro complementarietà e prova pratica di laboratorio.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a personale tecnico e chiunque sia interessato ad approfondire le proprie conoscenze in merito a queste prove di laboratorio.

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

1. conoscenza del materiale: cenni sulla struttura e sulle proprietà dei polimeri termoplastici
− definizione di macromolecola
− le diverse tipologie di legami chimici e di macromolecole presenti nei polimeri termoplastici
− le fondamentali temperature di transizione termica di un polimero (fusione e transizione vetrosa)
2. spettroscopia infrarossa FT-IR
− principio di prova e strumentazione
− applicazione dell’analisi FT-IR nei polimeri con discussione di esempi pratici
3. calorimetria a scansione differenziale DSC
− principio di prova e strumentazione
− applicazione dell’analisi DSC nei polimeri con discussione di esempi pratici
4. complementarietà delle analisi FT-IR e DSC nell’identificazione di un polimero
− discussione di esempi di analisi di polimeri in cui è necessario eseguire entrambe le analisi per ottenere compiutamente l’informazione desiderata.
Nella giornata di corso è prevista una breve visita al laboratorio prove per una dimostrazione pratica delle analisi descritte in aula.

La lezione prevede una dimostrazione pratica in laboratorio.

Per approfondire Cesap offre il “Corso avanzato sui polimeri” e il corso “Le principali prove di laboratorio e l’interpretazione dei risultati” sulle prove e le analisi dei polimeri.


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GLI ADDITIVI NEI POLIMERI

Il corso si concentra sul processo di additivazione delle materie plastiche, analizzando opportunità/criticità derivanti da un uso appropriato o meno dei vari tipi di additivi, soffermandosi sull’importanza delle loro formulazioni in relazione alle specifiche famiglie di polimeri con cui combinarli. Vengono anche fornite indicazioni sui range di lavorabilità dei polimeri a seconda della tipologia di additivi, evidenziando le problematiche più ricorrenti e condividendo le linee guida per una corretta combinazione e miscelazione additivi/materiale base.

DESTINATARI

Il corso è rivolto a tecnici operanti nello sviluppo e produzione di compound e nell’ intero processo trasformazione dei polimeri (progettazione prodotto, produzione,assicurazione qualità).

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

Descrizione, funzionalità, scopi, vantaggi e svantaggi, particolarità nel processo di trasformazione dei polimeri additivati, tecnologia di compoundazione degli additivi per polimeri, con particolare riguardo alle classi:

  • antifiamma
  • stabilizzanti al calore
  • stabilizzanti alla luce
  • lubrificanti
  • cariche e rinforzi.

 

Nel corso vengono riferiti e descritti numerosi esempi applicativi, derivanti dall’ esperienza pratica del docente maturata nel corso di alcuni decenni di sperimentazione.

 

ORARI DEL CORSO

Dalle 9.00 alle 17.00.

Si precisa che i primi 10 minuti del corso saranno dedicati alla presentazione del corso, dei partecipanti e del Centro.



Condizioni di partecipazione e quota iscrizione

Additivazione antifiamma e infiammabilità delle materie plastiche

Il corso si focalizza sul complesso tema dei materiali autoestinguenti e come si possono ottenere risultati migliori attraverso l’uso appropriato di particolari classi di additivi e di formulazioni, riferiti a specifiche famiglie di polimeri. Si approfondisce l’interpretazione della normativa di riferimento e dei metodi di valutazione dell’efficacia dell’additivo. Si descrivono i limiti nella lavorazione dei polimeri antifiamma e si tracciano le linee guida per la soluzione di problematiche di trasformazione.

DESTINATARI

Il corso è rivolto principalmente a tecnici operanti nel settore della compoundazione e della trasformazione dei polimeri antifiamma, in tutte le fasi della filiera produttiva: sviluppo prodotti, laboratori, assistenza tecnica, marketing e produzione.

PROGRAMMA DELL’ATTIVITÀ FORMATIVA

Primo giorno

  1. la combustione dei polimeri
  2. i meccanismi per il controllo della combustione
  3. le normative e prove per la valutazione dell’efficacia dei prodotti antifiamma
  4. gli additivi ritardanti di fiamma: classi di prodotti, esempi commerciali e criteri di scelta dell’additivo
  5. i polimeri a fiamma ritardata: tipi e qualità degli additivi utilizzabili
  6. gli effetti secondari: riduzione delle caratteristiche fisiche del materiale, difficoltà di lavorazione dei polimeri

 

Secondo giorno

  1. gli additivi soppressori di fumi
  2. i produttori di additivi antifiamma
  3. esempi pratici di applicazioni dei polimeri antifiamma
  4. le tecnologie di additivazione: problematiche di predispersione, di incorporazione in estrusore, utilizzo di masterbatches, ecc..
  5. stabilità termica e problematiche di trasformazione.
  6. discussione di casi di interesse generale preposti dai partecipanti.

CESAP propone corsi di carattere generale sui materiali e sulle prove di laboratorio; approfondisce studi di alcune famiglie di polimeri in corsi monografici.

ORARI DEL CORSO

Dalle 9.00 alle 17.00.
Si precisa che i primi 10 minuti del corso saranno dedicati alla presentazione del corso, dei partecipanti e di CESAP.

Condizioni di partecipazione e quota iscrizione