BONUS FORMAZIONE 4.0: 150 Milioni di Euro a disposizione delle imprese

BONUS FORMAZIONE 4.0: 150 Milioni di Euro a disposizione delle imprese

Legge di Bilancio 2020 prevede la proroga, per l’anno 2020, del credito d’imposta per le spese di formazione nel settore delle tecnologie 4.0.

Possono quindi beneficiare dell’agevolazione tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato.

Alla luce dell’impatto che tale agevolazione può avere nel sistema industriale nazionale, soprattutto per determinati settori a più alta “intensità tecnologica”, è utile riepilogare le condizioni di accesso al beneficio, le attività e le spese ammissibili sostenute nel 2020 e le modalità di fruizione del credito d’imposta:

  • il credito è riconosciuto in misura diversa in base alla dimensione dell’impresa (50% delle spese, nel limite di € 300.000 per le piccole imprese; 40% delle spese, nel limite di € 250.000 per le medie imprese; 30% delle spese, nel limite di € 250.000 per le grandi imprese) è aumentato per tutte le imprese al 60% (fermi restando i limiti massimi annuali) nel caso in cui i destinatari delle attività di formazione siano lavoratori dipendenti svantaggiati o molto svantaggiati, ai sensi del DM 17.10.2017;
  • nel caso in cui le attività di formazione siano erogate da soggetti esterni all’impresa, si considerano ammissibili anche le attività commissionate ad Istituti tecnici superiori o aziende Certificate ISO 9001;
  • il credito d’imposta è utilizzabile dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese, esclusivamente in compensazione con il mod. F24;
  • le imprese che si avvalgono del credito d’imposta sono tenute ad inviare una specifica comunicazione al MISE, nei termini/modalità individuate con apposito DM;
  • per il riconoscimento del credito d’imposta non risulta più necessario stipulare e depositare i contratti collettivi aziendali/territoriali presso l’Ispettorato del lavoro;
  • non può essere ceduto/trasferito “neanche all’interno del consolidato fiscale”
  • oltre alle imprese in difficoltà di cui all’art. 2, n. 18), Regolamento UE n. 651/2014, sono escluse dal credito d’imposta in esame anche le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001;
  • l’effettiva fruizione del credito d’imposta è subordinata alla condizione che l’impresa risulti in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e con gli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori;

 

LE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE AMMISSIBILI

Le attività di formazione rilevanti per la misura in esame sono quelle finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale. Il D.M. 4 maggio 2018 ha previsto un elenco, non esaustivo, delle attività ammissibili al credito d’imposta, rivolte alla formazione del personale dipendente dell’impresa, concernenti le seguenti tecnologie:

  • big data e analisi dei dati,
  • cloud e fog computing,
  • cyber security,
  • simulazione e sistemi cyber-fisici,
  • prototipazione rapida,
  • sistemi di visualizzazione, realtà virtuale e realtà aumentata,
  • robotica avanzata e collaborativa,
  • interfaccia uomo macchina,
  • manifattura additiva (o stampa tridimensionale),
  • internet delle cose e delle macchine,
  • integrazione digitale dei processi aziendali.

Dovranno essere ancora definite le modalità di comunicazione al MISE, dove saranno definiti maggiori dettagli sulla formazione ammissibile all’incentivo. In ogni caso i corsi di formazione ammissibili sono tutti quelli svolti nel corso del 2020 anche se prima della emanazione delle modalità di comunicazione al MISE.